Il Valore delle Scelte

Quante volte ci siamo fermate ad analizzare  il nostro percorso di vita, le nostre scelte,  i progressi fatti e le delusioni subite. Tante volte. Forse quasi ogni giorno o forse mai seriamente.

Personalemente parlando rientro in quella categoria di donne che le analisi esistenziali se le fa quasi ogni giorno. Nonostante abbia quasi raggiunto la soglia fatidica dei 30 anni, per la precisione 28, ho ancora molti dubbi su come vorrei che la mia vita fosse impostata.

Ma non sono forse questi dubbi che ci rendono uniche nel nostro genere? Ma se non avessimo dubbi e se non ci ponessimo costantemente delle domande come potremmo pretendere di Pensieri 2migliorare e di sviluppare la nostra mente e il nostro spirito?

Se ritorno indietro con la mente a quand’ ero appena ventenne, ripenso con gioia alle notti insonne passate in compagnia delle amiche piu’ strette. Ai balli sfrenati fino all’alba, ai nostri dialoghi e ai nostri pensieri su come saremo invecchiate insiem e alla profonda convinzione di avere tutto il tempo davanti per costruire una carriera solida e per creare una famiglia stabile.

E poi il tempo passa cosi’ in fretta che ti ritrovi gia’ 30enne. E io mi chiedo: “Ma come e’ possibile che gli ultimi 10 anni siano volati via? E io dov’ero in tutto questo?” Ero qui! vivevo intensamente ogni attimo della mia esistenza, non preoccupandomi molto del domani e pensando di avere il mondo ai miei “piedi”. Solo che poi il mondo si e’ capovolto, e io mi sono ritrovata dall’avere il mondo ai miei “piedi” ad essere “calpestata” dal mondo.

La sconfitta e’ molto amara. Porta alla delusione che sprofonda nella tristezza, ma ci rende poi capaci di grandi trasformazioni interiori perche’ arrichisce il nostro bagaglio di esperienze dal quale creiamo una corazza di protezione che con il tempo diventa impossibile scalfire.

Poi ci sono le nostre scelte, quelle che la societa’, i nostri amici e la nostra famiglia spesso reputano sbagliate. Non perche’ lo siano, anzi, ma forse non sono in linea con il “comun pensiero”. Che poi cosa sia questo “comun pensiero” non l’ho ancora capito. Secondo il mio compagno si tratta di allineare il proprio modo di agire alle esigenze dei nostri cari e al buon senso nei confronti del prossimo. Secondo mia madre non dobbiamo farci influenzare dal “comun pensiero” perche’ siamo noi gli artefici della nostra vita e secondo mio padre… beh secondo mio padre “il comun pensiero” e’ un concetto talmente profondo che servirebbe una giornata intera per spiegarlo, sempre se poi si riesce a spiegare.

E secondo voi? Se ci dovessimo allineare a quello che il mondo si aspetta
da noi che fine farebbe la spontaneita’? Che fine farebbero le grandi passioni, i nosri sogni e le nostre idee che spesso finiscono nel dimenticatoio? Sono le nostre scelte che ci rendono libere di vivere appieno la nostra vita e di non cadere nel limbo della banalita’. Sono le mie scelte giuste e sbagliate che mi hanno dato la possibilita’ di andare avanti quano la frustrazione aveva preso il sopravvento delle mie emozioni.

Forse non avro’ ancora una carriera brillane e non avro’ ancora realizzato il progetto di vita che mi ero prefissata di realizzare prima dei miei trenta. Ma sono qui, in cima al mondo, pronta a mettermi sempre in discussione e pronta a capovolgere la mia vita per difendere le mie scelte. E come disse Oscar Wilde: “La vita e’ troppo breve per realizzare i sogni degli altri.”

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